Devi fare le analisi del sangue? Ecco le cose banali che non devi assolutamente fare prima

Prima di sottoporsi alle analisi del sangue, molte persone sottovalutano alcune azioni quotidiane che possono influenzare notevolmente la qualità e l’affidabilità dei risultati. Le regole da seguire sono spesso semplici, ma l’errore è dietro l’angolo: basta una colazione imprevista, un aperitivo la sera prima o semplicemente un’intensa attività fisica per rischiare di ottenere dati alterati. Prestare attenzione a questi aspetti significa tutelare la propria salute e soprattutto evitare di dover ripetere inutilmente l’esame. Vediamo nel dettaglio quali sono i comportamenti apparentemente “banali” che è assolutamente necessario evitare nei momenti che precedono il prelievo venoso.

Il ruolo del digiuno: cosa non mangiare e non bere

La prima raccomandazione, condivisa da medici e laboratori di analisi, riguarda il digiuno. La maggior parte degli esami del sangue prevede di non assumere alimenti o bevande, ad eccezione dell’acqua, nelle 8-12 ore precedenti il prelievo. Questa precauzione permette di evitare alterazioni dei livelli di glicemia, colesterolo, trigliceridi e molti altri parametri. Mangiare anche solo uno snack o bere una bibita zuccherata può essere sufficiente a modificare il risultato di alcune analisi, costringendo a ripetere il test.

Alimenti e bevande da evitare

  • Cibi grassi e fritti: come patatine, pizza, hamburger, dolci elaborati, possono aumentare i livelli di trigliceridi e colesterolo.
  • Prodotti ricchi di zucchero: dolci, torte, biscotti, gelati e bevande zuccherate influenzano la glicemia.
  • Alcolici: il consumo di alcol la sera prima del prelievo può alterare i risultati legati al metabolismo epatico e lipidico e modificare alcuni parametri anche il giorno successivo.
  • Caffè e tè zuccherati: anche queste bevande, se assunte prima del prelievo, possono modificare alcuni valori.
  • Cibi piccanti e carni rosse: seppur meno comuni come causa di errori, possono alterare l’assorbimento di nutrienti ed alcuni esami specifici (ad esempio il dosaggio del ferro).

Limitarsi a bere acqua nelle ore precedenti il prelievo è la scelta più sicura. In caso si abbia assunto accidentalmente cibi o bevande vietate, è importante avvisare il personale sanitario che effettuerà il prelievo: spesso basta annotare l’irregolarità per permettere al medico di interpretare correttamente i dati.

Stili di vita e abitudini da evitare

Non solo alimenti e bevande possono interferire con l’esito degli esami ematici. Alcune abitudini quotidiane, apparentemente innocue, meritano attenzione almeno nelle 24 ore che precedono il prelievo.

Attività fisica intensa

  • Sport e allenamento vigoroso: praticare esercizio fisico intenso (es. corsa, palestra, sport agonistico) il giorno prima delle analisi può aumentare livelli di enzimi muscolari (come la creatinina e la CPK), modificare la concentrazione di glucosio e alterare alcuni parametri metabolici.
  • Meglio optare per attività leggere, come una passeggiata, evitando lo sforzo intenso almeno nel giorno prima del test.

Fumo

  • Il fumo di sigaretta nelle ore che precedono il prelievo può modificare i livelli di ossigeno nel sangue, aumentare alcuni marker infiammatori e alterare parametri legati alla funzionalità polmonare.
  • L’ideale sarebbe non fumare almeno nelle 8-12 ore precedenti.

Assunzione di alcuni farmaci

  • Integratori e medicinali possono alterare alcuni valori ematici. È fondamentale informare sempre il medico e il personale di laboratorio sull’eventuale assunzione di farmaci: solo alcuni devono essere sospesi, altri devono essere continuati secondo indicazione medica.

Un errore frequente è sottovalutare il ruolo di queste variabili: anche quando si segue un’alimentazione corretta, un eccesso di sport o una sigaretta “di troppo” possono determinare risultati inattesi e non rappresentativi della reale condizione di salute.

Routine e comportamenti da evitare immediatamente prima del prelievo

Il momento del prelievo stesso (ossia la mattina dell’analisi) è spesso fonte di dubbi. Ecco alcuni consigli pratici:

  • Non assumere cibo, caffè, alcolici o bevande zuccherate nelle ore precedenti. L’acqua è consentita: aiuta la circolazione del sangue e rende il prelievo più semplice, purché non si esageri.
  • Evitare lo stress eccessivo: l’ansia può innalzare temporaneamente la pressione arteriosa e alcuni ormoni, alterando il quadro ematico. Se possibile, arriva in laboratorio con qualche minuto di anticipo per rilassarti.
  • Non applicare creme o unguenti sulla zona destinata al prelievo, né fare docce troppo calde immediatamente prima dell’esame.
  • Sii onesto con il laboratorio: se hai commesso un errore, dillo subito. L’infermiere può annotare la circostanza sulla richiesta o, se necessario, proporre di rimandare l’esame.

Domande frequenti e miti da sfatare

Molte false credenze circolano attorno alle analisi del sangue. Ecco alcune delle più comuni:

  • Il prelievo a digiuno è sempre indispensabile? Non sempre: per alcuni esami (ad esempio la conta delle cellule del sangue, il [emocromo](https://it.wikipedia.org/wiki/Emocromo)), il digiuno non è richiesto. Per quasi tutte le analisi metaboliche e ormonali, invece, è necessario.
  • Bere acqua può falsare le analisi? No, con moderazione, l’acqua non altera i risultati; al contrario, una corretta idratazione aiuta il prelievo.
  • Meglio smettere tutti i farmaci prima del prelievo? Assolutamente no: la sospensione di farmaci deve essere indicata esclusivamente dal medico, mai di propria iniziativa.
  • L’attività fisica blanda è permessa? Sì, semplici attività quotidiane sono consentite, ma lo sport intenso va evitato prima del prelievo.

Un’altra fonte di errori riguarda la mancata comunicazione al personale sanitario di comportamenti anomali: farlo è sintomo di responsabilità e aiuta a interpretare correttamente eventuali dati “fuori range”.

Infine, per chi teme il momento del prelievo, alcune semplici strategie possono aiutare: concentrarsi sul respiro, distogliere lo sguardo, ascoltare musica rilassante. Il prelievo venoso è una procedura semplice e virtualmente indolore, indispensabile per monitorare lo stato di salute personale.

Seguire queste cure e attenzioni garantisce risultati affidabili, riduce il rischio di dover ripetere gli esami e offre una fotografia reale della propria condizione. Ricorda che il rispetto delle regole di preparazione prima delle analisi del sangue è un atto di responsabilità verso te stesso e la tua salute.

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